CONFERENZA DEI PRESIDENTI
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01-06-2020 - ROMA 01 GIUGNO 2020

FESTA DELLA REPUBBLICA, D’AMELIO: NON PREVALGANO INTERESSI DI PARTE
Le Istituzioni sono un bene di tutti, mai perdere questa consapevolezza

“Quest’anno anche la Festa delle Repubblica, dopo quella della Liberazione, il 25 aprile, si svolgerà in un clima particolare. Per la prima volta, al suo 74° anniversario, non si terrà l'annuale parata militare ai Fori imperiali dinanzi a tanti cittadini. Il Presidente Mattarella domani sarà a Codogno per ripartire lì da dove tutto è iniziato, per dare coraggio e tornare alla normalità. Per noi può e deve essere però l’occasione per riflettere e per dare un senso a quelle frecce tricolore che in questi giorni hanno abbracciato e unito simbolicamente tutta Italia”. Queste le prime parole che Rosa D’Amelio, Coordinatrice della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, ha voluto lanciare in un messaggio per il 2 giugno.
“Mai come ora - sottolinea D’Amelio – al di là della retorica che accompagna questi appuntamenti, è il tempo di pensare innanzitutto al bene della nostra Nazione e all’interesse comune per non lasciare indietro nessuno. Stiamo assistendo, invece, anche in questi giorni, al prevalere di interesse di parte, siano essa politici, territoriali, financo generazionali. Non è quello di cui ha bisogno il Paese. Per questo faccio appello alla responsabilità istituzionale, perché le istituzioni sono un bene di tutti e non bisogna mai perdere questa consapevolezza”.
“La Festa della Repubblica, della nostra cosa pubblica – ricorda la Coordinatrice della Conferenza - fu il momento di svolta per far riprendere all’Italia il cammino verso la Patria, unica e indivisibile, interrotto dalla guerra. Cammino che vide un’altra tappa fondante, 50 anni fa, con la nascita ufficiale delle Regioni, per dare completezza al sogno di unità, grazie alla ricchezza e peculiarità dei territori. Facciamo sì - conclude D’Amelio - di poter ricordare il 2 giugno 2020 come una festa di una nuova rinascita nel segno della ripresa economica e produttiva, della solidarietà nazionale e della coesione, come è sempre stato nei momenti più difficili della nostra storia”.