CONFERENZA DEI PRESIDENTI
DELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE
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17-03-2009 - ROMA, 17 MARZO 2009

Europee, Donini: appello ai Candidati alle Elezioni Europee del 6-7 giugno 2009 inviato oggi a tutte le segreterie politiche

E’ stato inviato oggi a tutte le segreterie politiche dei partiti un documento-appello ai candidati alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo che si svolgeranno il 6 e 7 giugno 2009, dalla Coordinatrice della Conferenza delle Assemblee regionali italiane ed approvato dalla Assemblea plenaria il 13 marzo scorso. Su proposta italiana, sono in corso iniziative simili a livello dei 66 parlamenti regionali europei.
“Abbiamo deciso – ha sottolineato Monica Donini, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna e Coordinatrice nazionale della Conferenza dei Parlamenti regionali italiani - di promuovere con opportuno anticipo una riflessione sui temi dell’Europa che coinvolga i candidati al Parlamento europeo in vista dell’avvio a breve della campagna elettorale. Si tratta di temi forti ed importanti per le Regioni che in questi anni hanno investito molto sulla dimensione europea quale elemento strategico per lo sviluppo dei nostri territori. E’ importante legare sempre più l’attività dei parlamentari europei a quella delle istituzioni sul territorio, ed è anche un modo concreto per avvicinare i cittadini all’Europa. Per questo il nostro appello si concretizza in punti di lavoro ben delineati che vorremmo fossero fatti propri dalle forze politiche e dai loro candidati.”
“In particolare, ha concluso - Monica Donini - ribadiamo con forza l’importanza della costituzione di un forum permanente delle società civili del Nord e del Sud del Mediterraneo e l’essenzialità di una politica regionale a livello comunitario.

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APPELLO AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE DEL 6-7 GIUGNO 2009

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita in Assemblea plenaria a Genova il 12 marzo 2009

VISTA la situazione di eccezionale gravità dovuta alla crisi del sistema economico-finanziario a livello globale;

VISTA la difficoltà dell’Unione europea di affrontare la crisi in atto con risposte e risorse adeguate a causa di una strutturale incompatibilità tra rilevanza degli obiettivi da perseguire e capacità e strumenti di giuridici e finanziari disponibili;

CONSIDERATE le conseguenze che tale situazione comporta a livello regionale in termini di crescita, occupazione e coesione sociale;

VISTO il Libro verde sulla coesione territoriale;

VISTE le risultanze del Summit di Praga delle regioni e delle città d’Europa;

VISTA la risoluzione del Parlamento europeo del 19 febbraio 2009 sul Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo;

in vista della futura entrata in vigore del trattato di Lisbona che implica importanti novità per la partecipazione delle Regioni – in termini di strumenti e procedure - al processo decisionale europeo;

nel contesto complessivo effetto di europeizzazione delle politiche nazionali cui si affianca un altrettanto elevato grado di nazionalizzazione – e regionalizzazione – delle politiche europee;

tutto ciò premesso, la Conferenza

RITIENE che le elezioni europee che si svolgeranno nel prossimo mese di giugno assumano una valenza particolare nel contesto sopra delineato
e
INVITA i candidati italiani al Parlamento europeo ad impegnarsi, qualora eletti all’Europarlamento, al fine di:
1. favorire i processi di integrazione e di interscambio fra le Assemblee legislative – ai livelli regionale, nazionale ed europeo;
2. sostenere la concreta applicazione del principio di sussidiarietà – rafforzato dal trattato di Lisbona tramite l’annesso protocollo che prevede espressamente il coinvolgimento delle Assemblee regionali – vigilando sulle proposte di atti legislativi dell’Unione europea e raccomandando che il maggior numero possibile di decisioni sia preso al livello più vicino ai cittadini;
3. stabilire un dialogo costante con le Assemblee regionali, anche attraverso la loro integrazione e partecipazione all’interno dello strumento IPEX (Inter-Parliamentary EU Information Exchange);
4. coinvolgere ed informare periodicamente le assemblee regionali circa i lavori della commissione per le politiche regionali e delle altre commissioni quando trattino argomenti di interesse regionale;
5. ribadire l’essenzialità di una politica regionale a livello comunitario contro ogni tentativo di ri-nazionalizzazione al fine del completo rispetto dei principi di coesione e sussidiarietà e della valorizzazione delle diversità e ricchezze territoriali come patrimonio delle regioni e delle città europee;
6. rappresentare gli interessi delle realtà regionali e locali di provenienza mantenendo una forte vicinanza e tutela della propria realtà territoriale;
7. sostenere quel rispetto del principio di solidarietà che sorregge la costruzione europea e grazie al quale le regioni europee economicamente svantaggiate hanno potuto avvicinare il loro livello di sviluppo a quello delle altre regioni dell'UE;
8. illustrare ai cittadini l’importanza degli aiuti e dei fondi strutturali dell'Unione europea mostrando quali opere e risultati concreti hanno permesso di raggiungere a livello regionale e locale e la loro rilevanza nell’operare dei cambiamenti effettivi sul territorio;
9. evitare la cd lisbonizzazione dei fondi destinati alla politica di coesione forzandone le finalità per il perseguimento di altri obiettivi;
10. portare i grandi temi delle politiche dell’Unione più vicino ai cittadini tramite la collaborazione con le assemblee regionali;
11. impegnarsi per un’applicazione de facto del protocollo sul rispetto del principio di sussidiarietà annesso al Trattato di Lisbona che, per la prima volta, riconosce alle Assemblee legislative regionali la facoltà di esprimere il proprio parere sul rispetto della sussidiarietà da parte delle istituzioni comunitarie;
12. sostenere – parallelamente al rafforzamento della dimensione parlamentare del processo di Barcellona e della Carta di Parigi – la costituzione di un forum permanente delle società civili del Nord e Sud del Mediterraneo che ne assicuri il coinvolgimento nella scelta, attuazione e seguito dei progetti in settori strategici quali l’immigrazione, la libertà e i diritti fondamentali, lo sviluppo sostenibile, la mobilità e gli scambi culturali;
13. sostenere l’inclusione delle autorità regionali e locali nel nuovo quadro istituzionale dell’Assemblea Parlamentare EuroMediterranea (APEM);
14. appoggiare la proposta del Comitato delle Regioni di creare una Assemblea Regionale e Locale EuroMediterranea (ARLEM).